Sempre più spesso si sollecita in Italia una riflessione su quella che viene definita la “cultura del fallimento”. Il ragionamento è in sostanza il seguente:

• per innovare bisogna sperimentare 

• sperimentare significa spesso sbagliare  

• sbagliare, e quindi fallire, è necessario per poter innovare.

Occorre quindi insegnare che il fallimento è di fatto un male necessario per spingere il progresso, e che chi fallisce non deve essere stigmatizzato.

Affermare questa cultura sarebbe fondamentale per sviluppare in Italia il “sistema” dell’innovazione.

Con questo articolo vorrei promuovere sul tema una riflessione che vada oltre gli slogan e cerchi di contestualizzare quello che viene spesso esaltato come uno dei mantra della Silicon Valley. Inizio con qualche considerazione libera.

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